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Fibroma, la mia esperienza

 
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Inviato: Mer Ago 23, 2017 9:18 pm    Oggetto: Ads

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EuBi



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Messaggi: 1

MessaggioInviato: Mer Mar 30, 2016 2:30 pm    Oggetto: Fibroma, la mia esperienza Rispondi citando

Quasi 3 anni fa, esattamente l'11 Marzo 2013, mi è stato diagnosticato un fibroma di 6 cm.
Sapevo che a mia nonna, molti anni fa, per lo stesso motivo avevano tolto l'utero ma io presi la notizia con un certo ottimismo, nei nostri tempi moderni non è più una cosa grave e i medici tendono a preservare l'utero di una donna.
La medicina ha fatto passi da gigante e nessuno, se non per motivi gravissimi, tende più a fare operazioni di una certa gravità.
Ancora non sapevo quello che sarebbe accaduto nei successivi tre anni, difficili dal punto di vista fisico e psicologico.
Dopo tre mesi feci il primo controllo: "Fib" (ero talmente ottimista che lo ribattezzai con uno stupido nome) non era cresciuto ma per togliermi il pensiero avrei potuto toglierlo chirurgicamente e riprendere la mia vita.
In più feci una grande scoperta: non era solo, altri piccoli fibromi avevano occupato abusivamente il mio utero.
Tornai a casa e con l'ottimismo sempre dalla mia parte feci qualche ricerca, mi bastò digitare "fibroma" per scoprire un mondo.
Capii che probabilmente l'operazione non sarebbe stata una scelta saggia, molto spesso i fibromi si riformano e passare la vita operandosi di continuo non rappresentava un'ipotesi considerabile dal mio punto di vista.
Chiesi un secondo parere ad un altro medico, mi visitò leggermente irritato, mi disse che non capiva perché alla mia veneranda età (32 anni) non avessi già dei figli.
Mi disse che il mio utero fibromatoso rappresentava un problema e che probabilmente avrei avrei avuto difficoltà a procreare in futuro.
Lo guardavo con puro odio ma ero talmente atterrita da quelle affermazioni da non riuscire a replicare nulla.
Mi disse anche che non era il caso di operare se non desideravo figli al momento (lo disse in tono di rimprovero).
Uscii dallo studio stizzita e confusa, non dovevo più operarmi come mi era stato consigliato ma dovevo subito mettermi alla ricerca di un altro dottore, uno che si limitasse a darmi opinioni sul mio utero, non sulle mie scelte di vita.
Andai così da un terzo specialista che mi confermò la tesi del secondo medico: non togliere i fibromi se non nell'ipotesi di una gravidanza nell'immediato.
Il suo studio però distava molti km dal mio paese, mi consigliò pertanto di fare visite, ecografie ecc. nelle mie vicinanze e di rivolgermi a lei nel caso di una crescita anomala di Fib.
Nel frattempo le mie ricerche on line continuavano e venne fuori un termine che non avevo mai sentito nominare durante le visite dagli specialisti: "Embolizzazione".
Continuai i miei controlli, il primo, un'ecografia pelvica, evidenziò la crescita del fibroma: da 6 a 7 cm.
Il tempo di fare i bagagli e mi ritrovai nello studio della dottoressa lontano da casa, aspettai 4 h in sala d'aspetto (aveva molti pazienti) e dopo mezz'ora sdraiata sul suo lettino il fatidico verdetto: non era cresciuto. Purtroppo a volte le ecografie non sono attendibili.
Tornai a casa e mentre un senso di stanchezza mista a stordimento cominciava ad impadronirsi della situazione, andai avanti nel mio cammino costellato da specialisti, ipotesi e giudizi non richiesti sulla mia vita privata.
Il 10 Marzo 2015 fu una data spartiacque, quella che delinea il futuro, quella che conferma la scelta da fare, che nessuno ti aveva mai consigliato ma che avevi scoperto per caso su internet.
In quella data ho fatto l'ultima visita ginecologica, lo ricordo come se fosse ieri quel giorno.
La dottoressa era giovane e molto carina.
Durante il colloquio preliminare le sue dolci fattezze cambiarono alle mie parole "utero fibromatoso" e "33 anni".
La visita fu un massacro, disse che il mio utero era quello di una donna al quarto mese di gravidanza e che era da togliere e che non capiva "Queste donne (io) che si presentavano a questa età (la mia) con questi uteri (il mio) combinati in questo modo, che poi si lamentavano perché non riuscivano ad avere figli".
Tutto senza il minimo cenno di umanità nei miei confronti. Tutto mentre mi visitava.
Alla fine del massacro mi consigliò Esmya che io ovviamente non considerai minimamente.
Uscii da lì devastata, colpita nell'orgoglio, la cosa che mi faceva più rabbia era la mia sottomissione, ero talmente stanca che non riuscivo neanche a risponderle a tono.
Tornai a casa con la mia diagnosi (fibroma più grande di 7 cm) e l'autostima sotto le scarpe.
Pensavo alla prima visita, quando l'ottimismo mi aveva portato a pensare che i tempi in cui toglievano l'utero fossero ormai un ricordo lontano per la medicina.
Qualche tempo dopo chiamai Nuccia e prenotai la risonanza magnetica in ospedale nel mio paese.
Il referto fu sconcertante: il fibroma di 6/7 cm a settembre 2015 misurava 12 cm per 10.
Andai avanti fino alla visita con il dottor Lupattelli quasi per inerzia, le mie forze erano quasi al termine e la mia mente non ne poteva più.
In più Fib era cresciuto troppo, qualcosa di terribilmente anomalo aveva innescato questo processo di crescita e io non sapevo cosa.
Arrivai nello studio del dottore stremata e stanca.
Durante la visita mi chiese chi in famiglia aveva un fibroma e già restai colpita.
Poi prese visione dei referti, parlammo del fibroma di 12 cm e mi spiegò molte cose sull'intervento.
Ma la sorpresa maggiore fu quando visionammo (INSIEME) i cd della risonanza.
Il fibroma non era di 12 cm ma di 6, il mio utero non era quello di una donna al quarto mese di gravidanza e la possibilità futura di avere figli non era assolutamente compromessa.
Tornai a casa alleggerita, il 10 Marzo scorso ho fatto l'embolizzazione e superati i dolori post-intervento (di cui il dottor Lupattelli mi aveva avvertito) comincio a realizzare quello che è successo.
Ho perso tre anni della mia vita dietro a medici che oltre a sbagliare diagnosi agitavano il loro dito di biasimo contro di me.
Ho ascoltato teorie varie sulla possibilità di operarmi ("fallo subito", "aspetta la gravidanza", "togli l'utero") inerme e sempre più confusa mentre il tempo passava.
Sono stata trattata come uno straccio mentre la mia dignità di donna veniva calpestata, quando bastava un intervento di 19 minuti per ritornare a vivere.
Un intervento che nessuno mi aveva mai consigliato.
Mi sono ricoverata con la solita ansia che precede un'operazione che è scomparsa del tutto quando il dottore è venuto in camera a tranquillizzarmi prima dell'intervento.
Nella sala operatoria parlava con me, mi sentivo tranquilla come mai nella vita.
La ripresa è stata dolorosa perché ho un ciclo dolorosissimo dall'età di 12 anni dunque è normale,ma è un prezzo che pagherei di nuovo perché la felicità nel vedere la pancia già sgonfia senza il solito bozzo sulla destra non ha eguali.
Quello che mi ha colpito tanto di questa esperienza è la profonda umanità del dottor Lupattelli, la sua professionalità e la sua bontà d'animo.
Non lo sentirete mai parlar male della chirurgia al contrario di quanto accade nei confronti dell'embolizzazione ("É una moda" mi disse qualcuno).
Quello che mi sento di dire a chi sta affrontando un percorso simile al mio è di evitare altre sofferenze inutili, non fate come me, l'attesa vigile se il fibroma condiziona la vita è inutile, i rimedi naturali e omeopatici che promettono miracoli vanno bene per lo stress ma non per una patologia "reale", l'isterectomia è l'ultima spiaggia e solo per casi purtroppo non benigni.
Chiamate Nuccia e affidatevi a Lupattelli, chiedete alle donne presenti nel forum, andate su Facebook e leggete tutte le testimonianze, ma non mollate.
Quando parlerete la prima volta con lui, anche solo per informarvi, capirete che il problema l'avete già risolto.
Un abbraccio a tutte, la lunghezza del post è spropositata (sono logorroica anche mentre scrivo) ma avevo troppe cose da dire.
A Giugno farò il primo controllo e vi terrò aggiornate.
Nel frattempo buona vita a tutte.
Eugenia
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Cristiana



Registrato: 10/03/16 13:06
Messaggi: 26
Residenza: Firenze

MessaggioInviato: Ven Apr 01, 2016 12:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie di cuore per la testimonianza! Very Happy

Buona vita!

_________________
La Cris
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Kengopro



Registrato: 15/06/16 13:27
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mer Giu 15, 2016 2:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

I am very pleased to have the opportunity to come here.
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